Decreto Sostegni Bis: credito d’imposta in un’unica soluzione anche oltre i 5 milioni di fatturato

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Grazie a quanto previsto in un articolo del Decreto Sostegni Bis approvato in questi giorni e riguardante le “misure urgenti per il sostegno alle imprese, al lavoro e alle professioni, per la liquidità, la salute e i servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”, cade il limite dei 5 milioni di fatturato previsto dalla Legge di Bilancio per poter fruire in un’unica quota, anziché tre, del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali non 4.0.
Per i beni strumentali semplici, infatti, il credito d’imposta previsto dalla Legge di Bilancio (20 dicembre 2020, n. 178) è riconosciuto ad aziende, ma anche a professionisti e titolari di partita IVA che acquistano beni strumentali.
L’incentivo per gli acquisti effettuati entro il 31/12/2021, o entro il 30/06/2022 in caso di acconto del 20% versato entro il 2021, è pari al 10%. Per l’anno seguente l’aliquota scende al 6%.
Questo credito d’imposta va fruito in 3 anni, ma già la Legge di Bilancio prevedeva che le aziende con fatturato inferiore a 5 milioni possono fruirlo in un’unica quota già nel 2021.
La novità introdotta con il Decreto Sostegni Bis consente invece anche alle aziende con un volume di ricavi o compensi pari o superiore a 5 milioni di euro di fruire del credito d’imposta in un’unica soluzione.
Nessuna novità con il Decreto Sostegni Bis, invece, per quanto riguarda il credito d’imposta relativo ai beni strumentali 4.0 che, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, va fruito in 3 anni.

[Fonte INNOVATIONPOST.IT]
7 giugno 2021