Energia: ENEA coordina il progetto europeo per ridurre i costi dell’idrogeno verde

Condividi

È coordinato da ENEA il progetto europeo PROMETEO[1] che, con un investimento pari a 2,7 milioni di euro di cui circa 2,5 milioni finanziati dall’UE attraverso il programma pubblico-privato FCH JU (Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking), si propone di ridurre i costi di produzione dell’idrogeno verde (a meno di 2 €/kg in prospettiva), grazie a una tecnologia altamente efficiente che combina l’elettricità da fotovoltaico o eolico, con il calore da solare a concentrazione.
Nel progetto, della durata di 42 mesi, è coinvolto un pool di imprese e istituzioni di ricerca italiane ed europee: la Fondazione Bruno Kessler (FBK), la spagnola IMDEA Energy e l’Istituto di ricerca svizzero EPFL che, insieme all’ENEA, si occuperanno dell’integrazione del prototipo con le fonti rinnovabili; l’italo-svizzera SOLIDpower fornirà elettrolizzatori e il sistema di termo-regolazione, mentre il Gruppo italiano Maire Tecnimont sarà a capo dell’ingegnerizzazione del prototipo e della messa in marcia dell’impianto attraverso due sue controllate, l’italiana NextChem e l’olandese Stamicarbon. Un ruolo fondamentale nello sviluppo di applicazioni finali lo avranno anche i potenziali utilizzatori della tecnologia: la Snam per l’iniezione di idrogeno verde nella rete gas, la spagnola Capital Energy per lo stoccaggio chimico di elettricità rinnovabile e l’olandese Stamicarbon per i possibili impieghi nell’industria chimica.
La sfida di PROMETEO è quella garantire continuità alla produzione di idrogeno da elettrolisi anche quando l’energia rinnovabile da fonte solare non è disponibile a causa dell’intermittenza o nei periodi in cui è più conveniente utilizzarla, come ad esempio nei surplus di produzione: questo consentirà di abbattere i costi di produzione di idrogeno verde, aumentandone la competitività.
Gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e al 2050, inoltre, impongono alla ricerca di trovare nuove strade per produrre e sfruttare le fonti rinnovabili in modo ottimale e su larga scala e l’idrogeno verde ha tutte le caratteristiche per supportare la transizione energetica soprattutto nei settori industriali maggiormente coinvolti come quello energetico, chimico e in particolare dei fertilizzanti azotati.

[1] Hydrogen PROduction by MEans of solar heat and power in high TEmperature solid Oxide electrolysers.

[Fonte ENEA.IT]
9 aprile 2021