Missione dedicata al Digitale: cosa cambia nella prima bozza del Recovery Plan

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Il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma che il Governo Italiano dovrà presentare alla Commissione Europea per accedere ai fondi messi a disposizione dal Next Generation Eu per far fronte alla crisi generata dalla pandemia, prosegue il suo percorso in vista della presentazione che scade il 30 aprile 2021.
I fondi destinati al nostro Paese ammontano a 191,5 miliardi di euro di cui il 37% destinato a finanziare i progetti a sostegno della transizione verde e il 20%  alla trasformazione digitale.
Presentando la bozza del Piano si potrà accedere fin da subito a una parte delle risorse che ammonta al 13% circa del valore complessivo e quindi, nell’immediato, si traduce con l’arrivo di 25 miliardi di euro.
Resta l’articolazione del piano di investimenti in sei missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.
Analizzando la tabella degli stanziamenti si rivela che per la prima missione (digitalizzazione, l’innovazione, competitività e cultura) sono previste maggiori risorse per la Pubblica Amministrazione (11,75 miliardi contro i precedenti 11,45), sono leggermente ridotte quelle per i sistemi produttivi, mentre rimangono invariate a 8 miliardi di euro quelle per il turismo e la cultura. Per l’intera missione lo stanziamento totale è pari a 46,30 miliardi, in lieve aumento rispetto ai 46,18 miliardi stimati nella precedente versione.
Inoltre, la parte dedicata alla digitalizzazione, innovazione e competitività sui sistemi produttivi di cui fa parte anche il piano di Transizione 4.0, prevede cinque interventi:

transizione 4.0 richiede sforzi massicci e strutturati per sostenere la transizione digitale del sistema produttivo incentivando investimenti privati in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in Ricerca, Sviluppo e Innovazione;
innovazione e tecnologia dei microprocessori;
digitalizzazione delle Piccole e Medie Imprese e Fondo di Garanzia per rafforzarne la capacità innovativa;
banda ultra larga, 5G e connessioni satellitari con l’obiettivo di completare la rete nazionale di telecomunicazioni e ridurre il divario digitale;
politiche industriali per Supply Chain e internazionalizzazione come strumenti di ripresa e resilienza del sistema produttivo.

Lo stanziamento totale è diminuito passando da 26,73 miliardi a 26,55 miliardi. Rimane invariata la cifra di 3,10 milioni di euro per finanziare progetti già avviati, mentre i fondi per i nuovi progetti passa da 15,88 milioni a 15,70  milioni.
Restano confermati gli obiettivi di aumentare gli investimenti delle imprese in nuovi beni capitali tecnologicamente avanzati e incentivare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione.

[Fonte INNOVATIONPOST.IT]
22 aprile 2021